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Il suo stemma con quello di Venezia,
Genova e Pisa è raffigurato al centro della bandiera nazionale
italiana, in onore del suo glorioso passato di repubblica e di potenza
marinara. È uno dei centri più antichi della Costiera.
Lo sviluppo economico in seguito alla sconfitta dei Longobardi e
con il dominio di Costantinopoli permise ad Amalfi di dotarsi di
una florida e potente flotta, che sconfisse i Saraceni e divenne
regina del Mediterraneo.
In seguito il ducato amalfitano arrivò a comprendere tutta la
zona fra Sorrento, Salerno e i Monti Lattari. Amalfi ebbe quindi per
un lungo periodo un ruolo di primo piano nei commerci quanto nelle
guerre che investirono le coste meridionali. |
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Le leggi marine di Amalfi, le cosiddette "Tavole
Amalfitane", di cui è conservata copia nel Municipio,
erano alla base delle regole del commercio di tutto il Mediterraneo.
Infine bisoga citare che ad Amalfi nacque nel 1623 Masaniello, il
pescatore che guidò il moto insurrezionale popolare contro
il governo spagnolo.
La magnificenza di un tempo è splendidamente ricordata dal Duomo
con la spettacolare scalinata e lo splendido chiostro attiguo, gli
Arsenali della Repubblica e il convento dei Cappuccini. Amalfi è da
sempre meta di personaggi e di artisti nel campo teatrale, musicale,
figurativo, tra i quali celeberrimi ad esempio Boccaccio, Hugo, Ibsen,
Wagner e D'Annunzio. |